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CONSULTA BENI CULTURALI DEL 12 NOVEMBRE 2005
              
                          

RESOCONTO RIUNIONE DELLA CONSULTA DEI BENI CULTURALI DEL 12 NOVEMBRE 2005

Il giorno 12/11/2005 alle ore 18,30 presso Palazzo Caccia Canali in Sant'Oreste si riunisce la Consulta per i Beni Culturali.

Sono presenti:
Alessandra Zozi
Carlo Portone
Clarice Acqua
Federica Acqua
Franco Zozi
Gianni Lazzari
Luca De Iulis
Maria Biancini
Maria Francesca Zozi
Mariano De Vincenzi
Mario Segoni
Maurizio Sersanti
Michela Cursi
Paola Salvucci
Riccardo Cecchini
Ricci Antonello
Sandro Signoretti
Sergio Ponzi
William Sersanti

G. Lazzari e Maurizio Sersanti mettono a conoscenza la consulta sullo stato dei lavori di recupero del materiale dell'archivio parrocchiale: si fa presente che è avvenuta la formalizzazione dell'accordo di autorizzazione della procedura con il vescovo e che allo stato attuale sono stati scannerizzati più di mille fogli tramite la scanner fornita dal comune.

Si informa che i prof. Cimarra e Petroselli sono stati incaricati di uno studio dell'Atlante linguistico internazionale per la sezione del dialetto santorestese; suddetto studio condurrà a una pubblicazione e ad un rafforzamento della sezione di dialettologia del Centro di documentazione M. De Carolis .

Gli architetti (Cecchini) stanno elaborando il progetto esecutivo generale per intervenire nella la chiesa di S.Edisto; l'intervento suddetto avrà la finalità primaria di mettere in sicurezza l'edificio ottimizzando così il finanziamento stabilito.

I 4200 € messi a disposizione dall'amministrazione per l'intervento su Santa Maria Hospitalis sono ufficialmente pronti per essere spesi, se ne deduce che i lavori avranno inizio tra breve.

ECOMUSEO

Viene introdotto il concetto di ecomuseo, un concetto che ribalta la lettura tradizionale del museo come luogo in cui c'è qualcosa conservata all'interno, “dentro” le mura, per proporne una innovativa e completamente opposta: tutto ciò che c'è da vedere è all'esterno, il paese stesso è un museo con percorsi guidati e itinerari di visita tematici e quant'altro.
Vengono proposti i seguenti punti nevralgici: AMBIENTE, PALAZZI/CHIESE, REPERTI ARCHEOLOGICI A CIELO APERTO, LAVORI DI ARTIGIANATO LOCALE (LAVORAZIONE DEL CORNO, FALEGNAMERIA, FRANTOIO, FORNACI…)
Per partire con l'operazione si è pensato di usare un piccolo contributo provinciale stanziato per un programma di educazione ambientale e di creare di un nucleo di progettisti che si occupino della definizione di un programma e dell'articolazione delle varie fasi del processo.

Interviene Antonello Ricci, antropologo: parla dell'importanza di dare forma istituzionale alle attività di volontariato già presenti nel paese per coinvolgere una fetta quanto più larga di popolazione in quanto la comunità dovrebbe diventare una parte attiva del processo di patrimonIalizzazione. Introduce i concetti di:
-“antenna": le antenne ecomuseali sono delle emergenze interessanti condivise dalla comunità, e potrebbero essere di diverso tipo (naturalistiche, folkloristiche, economiche) in linea comunque con le tendenze di sviluppo del territorio. Tra le antenne che verranno individuate si tratterà di scegliere quelle che hanno una relazione fortemente contemporanea con il luogo: è importante che ci sia un'attualità in esse, che siano delle “ergenze” reali: l'olio, gli eremi, le gallerie sono tutte realtà, ad esempio, che hanno già una prospettiva di sviluppo.
-localizzazione,ovvero registrazione e considerazione del “punto di vista interno” nella progettazione dell'ecomuseo.

Segue una dichiarazione condivisa di intenzionalità di creazione dell'ecomuseo.

Sandro Signoretti mostra ai presenti una proposta di schema iniziale.

G.Lazzari propone di creare un gruppo di lavoro che si occupi in maniera specifica di pensare al progetto iniziale.

M.Segoni suggerisce di fare del centro storico il fulcro dell'ecomuseo, di convogliare quindi l'attenzione su quest'ultimo per salvaguardare e rendere fruibili elementi importanti come le fornaci, le cisterne, le trombette.

A. Ricci propone alla consulta di presentare un'idea iniziale di progetto di ecomuseo per il mese prossimo e chiede a quanti vogliano di contribuire. Il tutto verrà ridiscusso il 10 dicembre.

Il laboratorio di restauro verrà spostato a Santa Croce, in questo modo si potrà cominciare un piccolo intervento sull'interno della chiesa.

Si informa che la provincia di Roma ha stanziato 100.000 € per lo studio, l'analisi e i rilievi del sito neolitico di Monte Antico.

La consulta si aggiorna al 10 dicembre, a seguito della manifestazione/ convegno sull'olio.


tutte le fotografie copyright © Carlo Portone

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