Homepage  |  I percorsi  |  Storia e cultura   |  Galleria foto   |  Prossimi eventi |   Contatti |    Links |  







 
LE ERBE DEL MONTE SORATTE
         

CURARSI CON LE ERBE DEL SORATTE

Da una ricerca di Elvira De Mattia e Franco Abballe
elaborazione: Francesco Zozi


ARNICA
(Arnica montana) delle famiglie delle Composite.
Habitat: è una pianta spontanea che vegeta nei prati e nei boschi e cresce lungo i sentieri.
Usi: è una pianta velenosa che anticamente i montanari fiutavano e fumavano come si fa per il tabacco. Tuttavia questa pianta erbacea contiene l'arnicina con la quale si fanno tinture che servono in caso di distorsioni, contusioni e traumi in genere.

ASSENZIO
(Artemisia absinthium) della famiglia delle Composite.
Habitat: vive nei luoghi asciutti e sassosi alle pendici del Monte Soratte.
Usi: questa pianta che raggiunge anche un metro di altezza è chiamata anche "erba santa" per le sue indiscusse qualità terapeutiche. Viene usata infatti come calmante per i dolori mestruali e come cicatrizzante per piaghe e ferite mescolato ad altre erbe.

BORRANA
(Borraga officinalis) della famiglia delle Borraginacee.
Nome dialettale: borragine
Habitat: essendo commestibile si trova spesso negli orti, ma preferisce rallegrare muri diroccati e ruderi.
Usi: è usata soprattutto per preparare gustose frittate e insalate; le sue virtù terapeutiche sono dovute alla presenza sia nei fiori che nelle foglie di sali di potassio i quali hanno azione depurativa della pelle.

CENTAUREA MINORE
(Erythraea centaurium) della famiglia delle Genzianacee.
Nome dialettale: cerquinozza.
Habitat: vive nei pascoli soleggiati e nelle radure del bosco del Monte Soratte.
Usi: questa pianta di sapore amaro era usatissima in Sant'Oreste per la sua grande efficacia contro le febbri persistenti.

CICUTA
(Coniun maculatum) della famiglia delle Umbrelliferae.
Nome dialettale: ferala.
Habitat: cresce spontanea nei punti umidi e ombrosi del Monte Soratte.
Usi: essendo una pianta velenosa la si deve innanzi tutto rendere innocua essiccandola. Si utilizzano poi le foglie che hanno notevoli proprietà antinevralgeniche, sedative e analgesiche.

FOENICULUM VULGARE
(Piperitum Miller)  Famiglia delle Umbrelliferae (Finocchio)
E' un'erba perenne dal fusto eretto, alta fino a 2 metri, ramoso glabro come tutta la pianta, più volte diviso in segmenti capillari.
Habitat: vive in località secche e aride e campi incolti.
Usi: Usato come analgesico nell'emicrania e nei dolori addominali.
Modalità d'uso: Si da il decotto dei semi l'infuso dei semi triturati.
Tempo balsamico: Alla fine dell'estate si raccolgono i semi e vengono conservati tutto l'anno.

GIUSQUIAMO
(Hyoscyamus niger) della famiglia delle Solanacee.
Habitat: vegeta spontaneamente nei luoghi incolti e aridi.
Usi: questa pianta velenosa era conosciuta già nel I° secolo d.C. per le sue proprietà medicamentose. Il Giusquiamo infatti è un antispasmodico usato anche come calmante e come tale per combattere l'insonnia.

HEDERA HELIX L.
Famiglia : Araliaceae (Ennara)
E' una liana sempreverde e perenne. Fiori giallo verdastri. Semi oblunghi rugosi e rossigni.
Habitat: molto diffusa nei boschi.
Droga: è costituita dalle foglie fresche.
Usi: Usata nella cura di piaghe e ferite.
Modalità d'uso: Le foglie fresche sono applicate direttamente, previamente pestate o triturate.
Tempo balsamico: Tutto l'anno.

ISSOPO
(Hyssopus officinalis) della famiglia delle Labiate.
Habitat: cresce nei punti più sassosi del Monte Soratte.
Usi: l'issopo presso gli antichi ha sempre goduto di una grande considerazione tanto che era ritenuto una specie di erba benedetta. Le sue qualità medicamentose riguardano la gola, infatti i suoi infusi si sono rivelati un toccasana per le infiammazioni alle tonsille.

MELISSA
(Melissa Officinalis) della famiglia delle Labiate
Nome dialettale: erba cetrina (per il dolce profumo di limone che emana dalle foglie).
Habitat: è molto diffusa e predilige le siepi e i luoghi ombrosi.
Usi: il suo decotto è famoso per curare i disturbi delle mestruazioni.
Oltre che per le sue proprietà medicamentose, i rami di melissa sono usti per profumare la biancheria e per tener lontano i parassiti dagli armadi.

PIMPINELLA
(Sanguisorba officinalis) della famiglia delle Rosacee.
Habitat: è molto diffusa su tutto il monte Soratte in quanto predilige zone erbose e boscose.
Usi: è molto efficace contro la dissenteria, tuttavia a parte le proprietà medicamentose che interessano l'uomo, questa pianta porta innumerevoli benefici nell'alimentazione degli animali. La pimpinella infatti ha la proprietà di accrescere la quantità di latte e quindi una certa qualità di burro. Inoltre la coltivazione di questa pianta,che purtroppo è stata quasi del tutto abbandonata, sarebbe molto utile per il pascolo invernale, in quanto la pimpinella ha il dono di crescere anche sotto la neve.

SANGUINELLA
(Euonymus europaeus L.) della famiglia delle Celastraceae
E' un arbusto alto da 2 a 4 metri. Ha foglie caduche, lanceolate, leggermente dentate. Fiori piccoli verde pallido in fascetti: frutti carnosi. Rosei divisi in 4 logge.
Habitat: comune in boschi radi, boscaglie,margine dei boschi.
Droga: E' costituita da semi.
Usi: Ha azione analgesica nel mal di denti,
Modalità d'uso: Il decotto dei semi viene usato come collutorio.
Tempo balsamico: Settembre

SANTOREGGIA
(Satureia ortensia) della famiglia delle Labiate.
Habitat: vive in punti aridi nei bassi declivi del Monte Soratte.
Usi: come quasi tutte le piante aromatiche, impedisce le fermentazioni nocive dell'intestino, per cui l'infuso di santoreggia viene usato nei casi di diarrea ostinata, di atonia dello stomaco, di cattiva digestione ecc.

SOLANUM NIGRUM
della famiglia delle Solanaceae (Pomodoretti selvatici)
Pianta annua alta da 10 a 30 cm, foglie ovali a punta acuta dentate a bordo purpureo, fiori bianchi con antere gialle. Il frutto è una bacca nera.
Habitat: cresce spontanea ovunque nei luoghi incolti.
Droga: la droga è costituita dalle foglie.
Usi: E' usata nella cura delle piaghe.
Modalità d'uso: le foglie vengono messe a macerare in olio d'oliva per almeno 7-8 g.g.; è l'olio che viene applicato poi sulle piaghe.
Tempo balsamico: Giugno-ottobre.

VERBASCUM L.
della famiglia Scrophulariaceae - Barbaresco
Pianta erbacea annua o bienne, rivestita da tomento biancastro, caule grigio che supera facilmente il metro.
Habitat: spontanea sui luoghi incolti, lungo sentieri e strade
Droga: E' costituita dalla foglia fresca.
Usi: è usato nella cura delle ferite.
Modalità d'uso: La foglia gresca si applica sulle ferite e ne favorisce la guarigione. E' usata dai contadini come fasciatura d'emergenza.
Tempo balsamico: Viene raccolta sempre.


 


                 

               

            





                 












         



                 





                 





                 




                 





                 




                 




                 





                 




                 
       





tutte le fotografie copyright © Carlo Portone

sito ottimizzato alla risoluzione di 1024x768 pixel