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PERCORSO "VITA" - (SENTIERO 202)
              

Sentiero 202 - Percorso “Vita”

- Dislivello: (da 418 a 530 m s.l.m.) 112 m
- Lunghezza: circa 2,9 km
- Durata: 1 ora e 20 minuti ca.
- Grado di difficoltà: da facile a medio
- Classificazione CAI: T - E

Dal centro abitato, partendo da piazza Italia, si raggiunge la Riserva seguendo la strada comunale via Riccioni Giosafat che porta ai cancelli di ingresso da dove parte il “Percorso Vita”.

Questo itinerario, nel primo tratto ampio e facilmente percorribile, si sviluppa nel folto di un fitto bosco misto di caducifoglie (carpino bianco, Ostrya carpinifolia, e acero minore, Acer monspessulanum) e sclerofille sempreverdi (leccio, Quercus ilex). In modo caratteristico lungo il percorso il visitatore incontra aree che offrono la possibilità di effettuare esercizi ginnici mediante l'utilizzo di apposite attrezzature.

Nel tratto iniziale del sentiero è possibile osservare i resti di cave per l'estrazione di calcare, di cui una risanata con la realizzazione di un anfiteatro. In corrispondenza di tale punto parte sulla sinistra una breve deviazione che porta all'apertura della grotta di S.Lucia. Questa cavità ipogea venne alla luce per il crollo parziale della volta durante l'attività di escavazione del calcare; ha un salone tra i più ampi della regione, ricco di concrezioni stalattitiche in parte danneggiate.

Tornando sul percorso principale e proseguendo, sulla sinistra si incontra il cartello segnaletico che indica l'inizio del sentiero didattico “Le Carbonare”. Percorrendo un ulteriore tragitto si incontra sulla sinistra l'indicazione del sentiero “Casaccia dei ladri” e sulla destra l'indicazione del sentiero di collegamento “Santa Romana e Meri - Percorso Vita”.

Dopo pochi minuti di cammino un'ultima zona attrezzata segna la fine del percorso di facile percorrenza; da qui si può proseguire con un sentiero più ripido e stretto, per salire su una delle cime del monte fino a “Quadrara delle Aquile”ed ammirare un magnifico panorama. In questo ultimo tratto si incontrano le deviazioni “Campicciolo” e, successivamente, la deviazione per il sentiero “delle Grotte”.

La prima di queste deviazioni, seguendo il versante Nord, permette di percorrere il giro del monte ritornando al centro abitato tramite la strada sterrata comunale Torreciani.

Il “Percorso Vita”, non presentando particolari difficoltà, può essere utilizzato anche come pista ciclabile nel suo tratto iniziale sino alla fine della sterrata.

  


Classificazione Sentieri secondo il CAI

T - Itinerario su stradine pedonali, carrareccie, mulattiere o evidenti sentieri (Sentiero di interesse turistico)

E - Itinerario privo di difficoltà tecniche (corrisponde, in genere, a mulattiere o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento tra valli vicine)

                                        


                 




 

   





tutte le fotografie copyright © Carlo Portone

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