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ANFIBI E RETTILI DEL MONTE SORATTE
            
             

Testo tratto da:

Studio preliminare sugli anfibi e sui rettili della riserva naturale del Monte Soratte (Lazio, Italia centrale)

a cura di Antonio D'Ayala

pubblicato sul n. 6 di "Monti e Boschi"

Le attuali conoscenze sugli anfibi e sui rettili della Riserva Naturale del Monte Soratte sono limitate a poche informazioni generiche riportate su contributi non specialistici e a carattere divulgativo. Insieme ad altri quattro comprensori laziali, il Soratte è stato trascurato dai recenti censimenti e verifiche riguardanti l'Atlante degli Anfibi e Rettili della Regione Lazio. Per colmare queste lacune è iniziata nel marzo 1999 una campagna di studi sulla erpetofauna della riserva, in sinergia con il progetto "Strutture di zoocenosi vertebrate (anfibi e rettili) di aree protette dell'Italia Centrale" della Società Romana di Scienze Naturali.
La Riserva Naturale del Monte Soratte e le aree adiacenti esaminate occupano un'area complessiva di 14 kmq situata nella cosiddetta Tuscia Romana. Il Monte Soratte (691 m.) consiste in una dorsale calcarea, allungata in direzione NW-SE, interamente perimetrata dalla riserva omonima. Quest'ultima si estende per 444 ha, dei quali 300 ha sono classificati come sito Bioitaly e come Sito di Importanza Comunitaria.

Nello studio preliminare risulta

1.    la presenza certa di 10 specie di anfibi e rettili:

-    Salamandrina tedigitata (Lacépède, 1788)
Salamandrina dagli occhiali. Entità endemica italiana con distribuzione limitata alle aree montane e collinari dell'Italia centro meridionale, prevalentemente sul versante tirrenico. Nell'areale di distribuzione regionale comprendente il Soratte è confermata. Nella riserva pur essendo segnalata di due fontanili-abbeveratoi, presso l'habitat 45.3, sono stati finora osservati solo due individui lungo la rotabile attraversante questo biotopo. La Salamandrina è inclusa nella Direttiva 92/43 e nella convenzione di Berna, mentre a livello nazionale è attualmente valutata a basso rischio di estinzione (Lower Risk);

-    Bufo bufo (Linnaeus, 1758)
Rospo comune. Entità centroasiatica – europea – mediterranea, ampiamente rappresentata nel Lazio, probabilmente con la ssp B.b.spinosus tipica dell'Italia peninsulare. Citata dell'area comprendente il Soratte secondo la categoria di presenza "confermata". Precedenti osservazioni e segnalazioni fanno ritenere per la specie la "presenza certa" nella riserva, con particolare frequenza sui coltivi, prati incolti e pascoli anche in vicinanza di abitazioni, durante la primavera.

-    Rana lessonae (Camerano, 1882)
Rana verde. Entità S-Europea. Appartiene al complesso delle rane verdi distribuite nell'Europa e nell'Asia paleartica. Presenza "confermata" nell'area di diffusione regionale comprendente il Soratte. Nella riserva è stata osservata nell'habitat 44.1 soprattutto in pozze temporanee, spesso alquanto degradate, presso un fontanile e un torrente ai confini SW ed E della riserva.

-    Lacerna viridis (Laurenti, 1768)
Ramarro. Specie S-Europea. In Italia è distribuita nella penisola e in Sicilia. Conosciuta al Soratte, "confermata" nell'area regionale comprendente la riserva, appare in questo studio rappresentata da un popolamento diffuso nelle radure erbose e soleggiate dei cedui e i prati incolti e pascoli (habita 38-45.3) sul versante E della riserva. Inclusa nella Direttiva 92/43.

-    Podarcis muralis (Laurenti, 1768)
Lucertola muraiola. Specie S-Europea. In Italia è diffusa lungo tutta la penisola con 8 sottospecie, delle quali la P.muralis nigriventris è stata descritta come un'endemismo laziale. Quest'ultima entità, conosciuta del Soratte, "confermata" nell'area regionale comprendente la riserva, è abbastanza comune del piano basale e di media altitudine in ambienti riferibili ai codici 38, 32, 44.1, 41.7, 45.3, 82-83 e insieme alla Podarcis sicula e alla Lacerta viridis è il rettile relativamente più vistoso. Raramente si è finora osservata la sottospecie nominale P.m.muralis.

-    Coluber viridiflavus (Lacépède, 1789)
Biacco. Specie S-Europea. Distribuita, in Italia, in tutte le regioni. Ampiamente diffusa nel Lazio, la specie è conosciuta nella riserva e "confermata" nell'area regionale di diffusione comprendente il Soratte. Risulta relativamente frequente, nel comprensorio, la sottospecie nominale, particolarmente nei margini boschivi, coltivi, pascoli e abitazioni rurali.

-    Coronella girondica (Daudin, 1803)
Colubro di Riccioli. Specie W-Mediterranea, distribuita, in Italia, nella penisola e forse in Sicilia. Non segnalata la presenza nell'areale regionale di diffusione comprendente il Soratte. Osservati alcuni esemplari in attività esclusivamente nel sottobosco del ceduo (45.3). Il Colubro di Riccioli è incluso nella Convenzione di Berna ed è valutato a livello nazionale a basso rischio di estinzione.

-    Natrix natrix (Linnaeus, 1758)
Biscia dal collare. Specie centroasiatico-europeo-mediterranea. Distribuita nell'Italia peninsulare. Nell'area regionale di diffusione comprendente il Soratte è "confermata" la ssp helvetica. La presenza della specie è certa poiché conosciuta per la riserva, segnalata e osservata in questo studio nei versanti E boscati e coltivati.

-    Vipera aspis (Linnaeus, 1758)
Vipera comune. Specie S-Europea. In Italia sono distribuite tre sottospecie, delle quali la V.a.franciscireali è stata "confermata" nell'area regionale di diffusione comprendente il Soratte. In questo studio non è stata ancora osservata, ma essendo ripetutamente segnalata in vari ambienti anche vicino ad abitazioni rurali, si considera il suo insediamento nella riserva certo.


2.    la presenza probabile di  4 specie di anfibi e rettili:

-    Triturus carnifex (Laurenti, 1768)
Tritone crestato italiano. Diffusa in gran parte della regione, compresa l'area del Soratte, dove la presenza è "confermata". Le continue manomissioni dei luoghi di riproduzione ovvero fontanili e pozze di varia natura finora esaminati sono la probabile causa dell'attuale mancato ritrovamento. Tuttavia si ritiene prossimo il suo rinvenimento, entro e vicino la riserva, essendo peraltro segnalata in tre località a bosco cedue e pascolo e vicino a un torrente.

-    Triturus vulgaris meridionalis (Boulenger, 1882)
Tritone punteggiato. L'entità non è ancora stata ritrovata ma risulta segnalata del Soratte; d'altra parte la distribuzione regionale, abbastanza frammentaria, comprende con la categoria "confermata", l'area di studio. Benché possa avere risentito del degrado degli ambienti d'acqua dolce nelle stazioni finora indagate, non si esclude il suo prossimo rinvenimento.

-    Hyla intermedia (Boulenger, 1882)
Raganella italiana. Precedentemente "confermata" dell'area regionale comprendente il Soratte come Hyla arborea inclusa nella Direttiva 92/43. Si ritiene il suo prossimo rinvenimento molto probabile nella vegetazione riparariale e nelle boscaglie igrofile adiacenti al confine E della riserva.

-    Rana italica (Dubois, 1987)
Rana appenninica. Entità endemica appenninica, distribuita nell'Italia peninsulare. Precedentemente "confermata" dell'area regionale comprendente il Soratte come Rana graeca, si ritiene il suo rinvenimento probabile negli ambienti igrofili e boscati confinanti a E con la riserva.

Si segnalano altre specie il cui prossimo rinvenimento nella riserva è da ritenersi possibile:

-    Rospo smeraldino (bufo viridis)
-    Rana agile (Rana dalmatina)
-    Orbettino (Anguis fragilis)
-    Luscengola (Chalchides chalchides)
-    Cervone (Elaphe quatuorlineata)
-    Natrice tassellata (Natrix tessellata)
-    Saettone (Elaphe longissima)
-    Colubro liscio (Coronella austriaca)
-    Tarantola o geco muraiolo (tarentola mauritanica)

Nota bene:
Il testo completo e dettagliato dell'articolo pubblicato è disponibile presso l'Associazione Avventura Soratte.


 


                 

                 


            






                 
















         




                 






                 






                 






                 






                 






                 






                 







                 






                 
       





tutte le fotografie copyright © Carlo Portone

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